mercoledì, 27 agosto 2008
In attesa del mio ritorno..


Una piccola opera d'arte. Chi non la riconosce è gay.
Scritto da rakiji - 13:11 - commenti (7) in nonsense, pensatoio, whispers, polvere di stelle, arpeggi danime
giovedì, 12 giugno 2008
Universitari, in campana!
The present are perfect!
PS: Trovare l'errore
"và a ciapà i ratt!"
PS2: quello che nel breve periodo può non sembrare un grosso problema, nel lungo periodo segnerà la disfatta.
Scritto da rakiji - 10:40 - commenti (16) in pensatoio, yeah, whispers, sparta, plagi dautore, gnurant, frasi da msn
martedì, 03 giugno 2008
Il Ritratto di una Mente Romantica
Stanotte mi andava di scrivere. Ed ho scritto. Ma non c'è nulla di vero in questa storia, se non l'intensità e l'enegia che m'ha spinto a rimanere fino a quest'ora e che m'ha fatto muovere nervosamente le dita sulla tastiera. Troppe idee che sono scappate, solo alcune rimangono. Come bolle di sapone che s'allontanano; nella consapevolezza che non riusciranno mai ad allontanarsi troppo, benchè grandi e resistenti. "Blop". cit.
Edit: Ogni situazione, nome, persona, luogo è puramente casuale, frutto della mia fantasia. Non sentitevi chiamati in causa, non ce n'è bisogno, non riguarda nessuno di voi. Buona lettura.
Era nel bel mezzo dell'estate ma da lassù, sulla pineta, spirava una brezza leggera.
Alcuni gatti se ne stavano beati, godendosi il fresco sulle panche e sui tavoli di legno che spuntavano qua e là tra il prato poco curato. Solo sulla strada maestra ed ai piedi di alcuni pini, l'erba faceva posto a delle chiazze di terriccio ed erba rinsecchita su cui ci si poteva sedere, approfittando così dell'ombra di quei maestosi sempreverde.
Su una delle possenti braccia nodose del grande pino, poggiava una ragazza. Nè grande nè piccola, nè alta nè bassa, nel pieno della sua adolescenza.
I capelli non corti, ma nemmeno lunghi le nascondevano la fronte; alcune piccole ciocche se ne stavano invece all'insù, sospesi nell'aria. Il viso, come per il resto del corpo che spuntava da quel vestiario indubbiamente maschile era annerito dal sole, nè troppo scuro, nè troppo chiaro ma del colore della sabbia. Le labbra acerbe, con la pelle un pò mangiucchiata e gli occhi puntati verso un libro che teneva aperto con una mano.
Poco più lontano sedeva a gambe incrociate, su uno dei tavoli, un ragazzo.
Poco più grande di lei, con i capelli lunghi ma arruffati, un piercing sotto il labbro inferiore ed un taglierino nella mano sinistra con cui distrattamente intagliava il legno ormai vecchio del tavolo. Disegnava pentacoli, croci ribaltate, teschi - imitando quelle che erano le immagini principali presenti sulla sua maglietta nera. Ogni tanto osservava la ragazza che continuava imperterrita a tenere gli occhi bassi, su quello spesso tomo. Una volta finiti coi simboli, cominciò a graffiare con il taglierino i tavoli passando per le viti arrugginite provocando un fastidioso rumore. E la ragazza continuava a leggere.
Un gatto lì vicino gli soffiò allontanandosi: il ragazzo saltò giù dal tavolo seguendolo fino all'estremità del lembo d'ombra creato dalla pineta. Non l'avrebbe seguito oltre: faceva troppo caldo ed un gatto pulcioso non valeva la pena di una corsa sotto il sole cocente. Dietro di lui, nel frattempo, una piccola scia di terra battuta s'era sollevata formando una nube che andava disperdendosi. La ragazza continuava a leggere, posando la mano libera sotto il mento.
Il ragazzo, si ricompose e si avvicinò ai piedi del pino dov' era arrampicata la ragazza e si rivolse a lei come se la conoscesse, con quel comportamento tanto normale nei paesi sperduti del profondo sud.
Lui: "Che stai leggendo?"
Lei non rispose.
Lui:" Ehi, ehi..."
Lei non rispose.
Il ragazzo, spazientito, si avvicinò al corpo nodoso dell'albero e battè con una mano su un piede della ragazza che penzolava notando il suo paio di "all stars" malridotte, piene di scritte e di simboli che non riconosceva. Alla fine, ella si destò da quella magica immersione.
Lei:" Uh....ehi..."
Lui:" Mi chiedevo cosa stessi leggendo, visto che quasi c'annegavi in quel libro"
Lei, come uscita dal torpore girò il libro e lesse il titolo dalla copertina "Il lupo della steppa, Hesse"
Lui:"Non lo conosco, Esse stà per..?"
Lei:" Per niente" sorrise al ragazzo "comincia per acca e finisce per e, è un nome tedesco"
Lui:"Sembra noioso"
Lei:"No, non lo è"
Lui:"E invece si. Mai sopportato i libri"
Lei:"E' un peccato...si possono imparare tante cose dai libri"
La ragazza porse il libro al ragazzo, poi si alzò e sfruttò il il rigido ramo dell'albero per tirarsi su e starci in piedi, in perfetto equilibrio; staccò da essa e si arrampicò su per un altro ramo più alto rimanendo a penzoloni su di esso. L'altro, da terra, osservò stupito la ragazza muoversi sull'albero meglio di un ragazzo.
Lui:"Forte! Sembri quasi un maschio"
Lei:"L'ho imparato da un libro, sai?"
Lui:"Non ci credo...."
Lei:"Mai letto - Il barone rampante - ?"
Lui:"No"
Lei:"Beh, lui faceva un pò come me. Solo che lo faceva spessissimo. Alla fine preferiva rimanere sugli alberi piuttosto che affrontare i problemi sulla terra. Sai come finisce?"
Lui:"Si, lui diventa una scimmia e forma un impero con cui conquista tutto il mondo degli umani"
Lei:"Non proprio, ma è originale!"
La ragazza prese la mira e ricadde a terra, perfettamente in piedi. Si pulì poi i pantaloni dalla polvere che aveva alzato passando poi ai capelli pieni di aghi di pino. Porse la mano al ragazzo.
Lei:" Mi chiamo Pamela, Pam..."
Lui, ancora stordito, le rispose: "An...Andrea..". Guardandola meglio negli occhi, sembrava avesse un mondo dentro. Occhi profondi, ma vispi, perennemente alla ricerca di qualcosa da osservare, ed in quel momento stava osservando proprio lui. Andrea, intimorito, abbassò lo sguardo che inevitabilmente si pose sul libro che teneva in mano.
Andrea:" E lui, cosa t'ha insegnato?"
Pamela:"A volare."
Andrea:"Ma và. Dimostramelo"
Pamela:"Solo chi ha letto quel libro può vedere un altra persona (che a sua volta l'ha letto) volare. Altrimenti non funziona" Sorrise, socchiudendo gli occhi.
Andrea:"Non ci credo"
Pamela:"Peccato........ lo sai che c'è anche un libro che parla di un condannato a morte italiano, ad Alcatraz, a cui concedono di gestire una radio tutta sua dove poter dire qualsiasi cosa?"
Andrea:"Forte... ma la storia è vera?"
Pamela:"Che importa, per me lo era. Per chi l'ha letto lo è stata, il resto sono tutti particolari"
Andrea:"I libri non mi piacciono. Non mi sono mai piaciuti. Ci si perde troppo tempo dietro per arrivare, alla fine, a dei concetti che tutti conosciamo"
Pamela non lo stava più ascoltando, anzi, osservava curiosa quella sua maglietta piena di teschi, di scheletri, di fuoco e di sangue. Non distolse lo sguardo quando gli chiese "Chi sono?". Il ragazzo ebbe un attimo di euforia. Amava parlare di queste cose, delle cose che apprezzava.
Andrea:"Sono gli Hypocrisy, il gruppo più figo del mondo!"
Pamela:"Dove hai preso la maglietta?"
Andrea:"Non lo so. Me l'ha regalato mio fratello che ora non li ascolta più. E' passato a roba ancora più forte ma per me questi spaccano di brutto. Sono i migliori"
Pamela:"E di cosa parlano?"
Andrea:"Beh..."
Per un attimo il ragazzo tentennò rovistando nervosamente tra i testi del gruppo impressi nella sua mente. Poi la trovò, la parola magica.
Andrea:"Parlano di Satana e di quello che possiamo fare se staremo al suo servizio"
Pamela:"Uh..."
Andrea verseggiava parti di canzoni, alle volte cantandole, alle volte recitandole. Alle volte risultava ridicolo, forse ingenuo agli occhi dei grandi ma la passione che in quel momento lo controllava colpì molto la ragazza che continuò ad ascoltarlo senza timore finchè non ebbe finito.
Pamela:"Ma è vero che ammazzate la gente?"
Andrea:"No! lo dicono i telegiornali per screditare noi metallari"
Ci fu un momento di silenzio. Il ragazzo si mise le mani in tasca mentre la ragazza tornava ai piedi del pino a recuperare il suo tascapane, riponendovi il libro. Quando tornò, Andrea si era seduto su uno dei tavoli, cacciando via i gatti. Pamela si sedette accanto a lui, mise il suo tascapane sulle gambe ed estrasse altri dei suoi libri. Andrea invece le fece ascoltare alcune delle sue canzoni preferite finchè non arrivarono gli altri ragazzi, che nel tardo pomeriggio erano soventi giocare a pallone nel campetto di calcio della pineta.
"E poi cosa successe?" Disse un bambino seduto a terra, su di un tappeto, lambito dalla luce creata dal caminetto lì vicino.
Il vecchio, sul divano, rispose:
"Come sempre tutto ha una durata. L'amicizia fra uomo e donna raramente prosegue. Si spegne, certo, o diventa qualcosa di più grande. Lui era troppo acerbo per lei, orbitava attorno a lei, era letteralmente un suo satellite. Lei, d'altro canto, seppur molto giovane, aveva gli occhi anziani. Con i libri aveva imparato molte cose, cose che la rendevano squisita agli occhi degli altri ma che la alienavano da quel mondo fatto di fittizie emozioni infantili. Anche se la chimica c'era, non c'erano i presupposti per un rapporto. Erano in posizioni diverse, come quello fra maestro ed allievo, come quello fra cucciolo e leonessa. Ma a lui bastava. Purtroppo, dopo alcuni anni le loro strade si divisero. Lui ne soffrì molto"
Bambino:" E lei?"
Vecchio:" Non lo so"
Bambino:"Ma lei che fine ha fatto?"
Vecchio:"E' andata a studiare le stelle. Quelle stesse stelle che sognava leggendo i suoi libri e che, parlandone, si accendevano imprigionate nelle sue iridi. Quelle stesse iridi che guardarono per un ultima volta Andrea, prima di sparire dal paesello e non tornare mai più".
Scritto da rakiji - 23:53 - commenti (10) in ritratti, pensatoio, whispers, arpeggi danime, past life
giovedì, 27 marzo 2008
Under Costruction #1
Stò provando a costruire un template da zero.
Stò combattendo a suon di codici d'html >.<
Ma presto torno, per vostra sfortuna!
XD
Scritto da rakiji - 15:48 - commenti (3) in yeah, whispers, lol
domenica, 09 marzo 2008
Ultimo sfogo.
Ma sai cosa ti dico?
Che non mi vergogno di nulla. Io sono pieno d'amici che sanno chi sono e quanto valgo. Ho due genitori d'oro (coi loro pro e contro, chiaramente^^), delle passioni (che nella realtà d'oggi sono sempre più rare da trovare), gente che mi vuole bene, la mia VITA, che come tutti, va su e giù.
E quindi non m'interessa se le tue illazioni saltano fra le pareti della mia testa perchè sai, da oggi decido di non curarmene più. Mi spiace solo che tu abbia delle figlie che si vergognano di te, che tu abbia dei rapporti sociali pari a zero ed una vita da schifo. E tutti l'hanno capito. Tutti di conseguenza ti evitano.
Il karma t'ha colpita pure nella sfera privata, prova che tutto torna al mittente, prima o poi.
Saluti, strega innocua.
Cucù!
Scritto da rakiji - 22:58 - commenti (3) in pensatoio, sigh, whispers
mercoledì, 11 luglio 2007
MUSICA DI RUOLO
Ho aperto un nuovo blog al seguente indirizzo:
HTTP:\\MDR.SPLINDER.COM
Letteralmente: Musica Di Ruolo
Un progetto nato per contenere un racconto scritto a più mani dove amicizia, musica e sentimenti si intrecciano e si susseguono come in un telefilm a puntate. Spero in una vostra risposta e possibili commenti, anche negativi, così da far crescere la nostra voglia di proporvi il nostro materiale :D
Grazie mille e ci vediamo lì!!!!!!!!!
Scritto da rakiji - 22:35 - commenti (3) in yeah, whispers, arpeggi danime
giovedì, 28 giugno 2007
Uscite di Giugno. Ma di domani domani..cioè fra pocherrimo..
Cioè...
La manna videoludica che cade a fine giugno, proprio il mese più ostile per le spese e lo shopping in generale! Oltretutto, considerando il fatto che io debba sostenere le spese riguardanti una delle mie passioni principali ed esose di questo sporco mondo non aiuta di certo.
Non comunque, non è il sesso...
Parlo dei videogamezzzzzzz *ç*
Mi lamentavo molto, da buon XboXaro, della mancanza di giochi negli ultimi mesi sul mercato per la console della microsoft. Il fatto di avere a disposizione 5 titoli messi in croce, 4 su 5 sportivi mi metteva nervosismo.
Ho scoperto, però, che l'attesa è molto più proficua, sia per quanto riguarda le spese che si possono evitare con conseguente abuso di danaro in cibo (sono un buongustaio XDD adoro mangiare) sia per poter avere più tempo per gustarsi i giochi più vecchi.
Ho ripreso in mano The Elder Scroll: Oblivion e l'ho quasi finito, anzi, mi sono avvicinato lontanamente alla fine del gioco, vista la longevità immane di quel gioco. Ho sbloccato centinaia di punti (ehi voi, guardate il mio profilo Xbox sulla colonna a sinistra) e mi sono goduto 3 mesi persi a cercare altri giochi.
Ora invece stanno arrivando titoloni, tutti insieme....TUTTI ASSIEME!!!! >.<
Tenchu Z, Project Sylpheed, Two Worlds... per non contare Armored Core che però ho già preso. L'ho visto in negozio dove passo sempre e non ho potuto fare a meno di comprarlo. Cazzo, mi ha fatto pure lo sconto, visto che gli avevo rovinato la copertina a forza di sbavarci sopra XD
Non credo che ci giocherò più di 48 ore a gioco... troppo imbarazzo sulla scelta che alla fine ricadrà sul dondolare su una sedia davanti alla rubrica di messenger connessa o ridacchiare gongolando degli orrori grammaticali in blog altrui....
Comunque li voglio, anche solo per collezione... tutti giochi costano circa 50 e più euri ._. sigh
Domanda del giorno (a cui potete rispondere pure di notte, eh): Come cazzo farò ad affrontare delle spese simili!?
In previsione di ciò, il quesito che vi pongo è: Bolletta ACEGAS o Two worlds? Project Sylpheed o bolletta Telecom?
Se fate fatica soltanto a pensare, vi consiglio di inviare più soldi possibili nella mia carta postepay, il numero è .................................
Scritto da rakiji - 18:10 - commenti (5) in videogames, pensatoio, whispers, folli elucubrazioni
domenica, 24 giugno 2007
Il Suono del silenzio...
Scusatemi per i continui Quote a canzoni...ma sono in vena, ci stanno.
Evviva la depressione! La riconoscerete di certo...
Hello darkness, my old friend
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping
Left its seeds while I was sleeping
And the vision that was planted in my brain
Still remains....
Within the sound of silence
In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone
'Neath the halo of a street lamp
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence
And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence
Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed the will of silence
And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls"
and whisper the sounds of silence.
Scritto da rakiji - 15:03 - commenti (3) in pensatoio, whispers, plagi dautore, radio quetzal
martedì, 08 maggio 2007
Penso ad un infante...
Ogni tanto non prendo sonno. E vengo alla postazione per fare qualche mia scemenza come giocare e scrivere qui, nel mio diario elettronico. Penso che ne abbia passate di tutti i colori e all'apparenza è sgualcito.
Ma non lo mollo. Credo che sia più interessante un vecchio tomo che un libro appena stampato, freddo.
Ogni tanto mi metto a giocare al "piccolo Battisti" con le note e creo canzoni. Ammetto anche che mi diverto a farci i testi per quanto sia, nella composizione, un mio grosso handicap. Mi ci vorrebbe un paroliere sempre pronto a sfornarmi rime, ma non si può. E poi c'ho fretta, in tutto.
Tra una cazzata e l'altra compongo una canzone assai carina, che ispira giovinezza. Fresca, solare. Una ballata allegra. Non le manca nulla dal punto di vista musicale.
Ho deciso di dedicarla a mia figlia.
Semmai ne avrò una.
Si, femmina, tutta da viziare *_*
Per il testo mi sono messo d'impegno. Dev'essere una cosa semplice, una filastrocca "musicale". Qualcosa che colpisca un infante per la semplicità di apprendimento. Una favola fatta melodia.
Ci provo, mettendo da parte i miei soliti testi splatter, oscuri e terribilmente depressivi (a dire della mia rossa).
Ci provo e ve la posto, promesso ;)
PS. a breve posto resoconto + foto del concerto di Opicina. A tutti i presenti (e dico tutti) un grosso ringraziamento. Continuate a supportare il metal estremo miei piccoli baluardi Triestini *___*
Scritto da rakiji - 00:56 - commenti (4) in pensatoio, whispers, arpeggi danime
lunedì, 23 aprile 2007
Si parte!!!!
Mercoledì volo a vedere Nana. Vado a Udine.
Non so precisamente il luogo anche perchè mi (o ci, vedremo) aggregerò a Samuel e la sua ragazza.
In ogni caso so già che sarà meraviglioso, sia il viaggio e sia il film. Era da molto che lo aspettavo.
Per chiunque fosse interessato a viaggiare in compagnia da Trieste a Udine può contattarmi che ci mettiamo d'accordo. Così non rimane solo :)
Vi lascio con il trailer del film *_*
Buona Visione
www.youtube.com/watch
Scritto da rakiji - 07:51 - commenti (6) in yeah, whispers, arpeggi danime