martedì, 24 giugno 2008
regalo di compleanno #1
Nappa: Vegeta, whats the scouter say about his power level?
Vegeta: It's over NINE THOUSAND (THOUSAAAAAAAAAAAAAAAAND)
Nappa: WHAT?! NINE THOUSAND?!
Scritto da rakiji - 20:48 - commenti (5) in videogames, memo, yeah, sparta, lol , folli elucubrazioni, hitlist rakiji, rakijiata
sabato, 14 giugno 2008
Quetzal e la tesina
Gli esami s'avvicinano anche per me. Che dire. Spero vadano bene.
Nel frattempo ho avuto la "geniale" idea di portare agli orali un argomento assolutamente atipico. Spero di aver il primato per assurdità di argomenti trattati XD
Il titolo della mia tesina sarà:
"La storia dei videogiochi, nascita e morte di un fenomeno culturale"
La parte più difficile è stata quella di legare le varie materie della mia scuola (al momento ho legato inglese, economia aziendale e italiano) per poter dare un senso a tutto il resto.Beh, i prof, non si lamentano per caso che i ragazzi portano le stesse identiche menate ogni anno? Io gli proporrò un viaggio nel mondo virtuale, quello che loro ignorano per vecchiaia, o per scetticismo, si suppone.
Pregate per me.
Scritto da rakiji - 11:58 - commenti (11) in nonsense, videogames, yeah, gnurant, gamerz, narrazione videoludica, rakijiata, soltanto una figata
lunedì, 26 novembre 2007
Next Gen e Mass Effect
La
Narrativa Videoludica è un termine che uso spesso e volentieri ultimamente. Sia perchè mi stò riavvicinando ad alcuni titoli "particolari" della scena videoludica, sia perchè vi si addice in pieno. Un termine, coniato dal sottoscritto che riflette perfettamente il genere a cui ho praticamente dato il cuore :D
Il tag "narrativa videoludica" infatti, andrà soltanto ai giochi degni di questo genere. Che tipo di giochi?
Quelli dove la storia ti prende e ti porta in mondi inesplorati, dove l'emozione prende il sopravvento. Giochi che forse si erano persi nell'ombra di quei giochi testuali che furono. Giochi a cui non importava di avere un buon comparto grafico ma quanto ad immergerti nella fitta trama costruita da menti geniali.
Ma torniamo un attimo indietro.
Ultimamente, come dicevo, la cosiddetta
"next gen" stà prendendo piede su tutte le piattaforme. Io, essendo un
xboxaro, tesso le lodi dei giochi presenti su questa piattaforma. E' chiaro che comunque tra i migliori titoli presenti oggi sul mercato siano dell'arma microsoft. E così ci troviamo di fronte a capolavori come lo sparatutto in seconda persona
Gears Of War (o comunemente chiamato GOW), della Epic, il primo gioco a girare con il famoso nuovo motore Unreal. Egregio sotto tutti i punti, grafica eccelsa e storia molto buona anche se lascia più spazio alla frenesia della guerra, giustamente.
Oppure
The Elder scroll: Oblivion, penso il miglior gioco di ruolo occidentale presente sul mercato, con una storia veramente interessante, comparto grafico sublime con la possibilità di poter modificare TOTALMENTE il proprio alter ego, un gioco immenso per la durata e per l'estensione del suo mondo.
Questi sono titoli da "Narrazione Videoludica". Titoli che facilmente possono essere proiettati su uno schermo di un cinema, o resi noti tra le pagine di un romanzo. Non è difficile poi unire tutto ciò al fatto che molti siano i titoli a cui i registi ora siano al lavoro per convertire il "gioco" in "film". La Narrazione Videoludica si stacca da ciò che tutti intendono per "gioco". Non lo sono. La catena evolutiva di, ad esempio, space invaders, è di tutt'altra natura. La NV è nata con i giochi di ruolo testuali.
Gli ultimi due titoli che mi sono trovato fra le mani e che hanno sorbito su di me un effetto "droga" sono stati
Assassin's Creed e Mass Effect. Due titoli da next gen che hanno ottenuto il massimo dei voti unanimamente da tutte le riviste specializzate.
Il primo,
Assassin's Creed, è la pietra miliare di quest'anno della Ubisoft, la casa francese dei vari Prince of Persia e di molti altri giochi. Riprende la fascia storica delle ultime crociate, unendo la "fiction" a fatti davvero accaduti. Propongono il punto di vista dell'assassino, con le sue regole, i suoi dogmi, sfidando sia i mussulmani che i cristiani, nell'eterna lotta fra credenze assolute e ottuse. Il terzo incomodo, si direbbe, sulla strada per il sacro graal. Non vi racconto altro, perchè potrei rovinarvi la trama e fare spoiler :P
Un gioco che comunque ti lascia col fiato sospeso fino alla fine, soprattutto per la situazione di "mezzo" che si vive assieme al personaggio principale, del non essere legato a nessuna delle due fazioni e quindi di dover avere a che fare con tutt'edue le parti.
Per l'altro titolo,
Mass Effect, dovrei proporvi un post a parte, ma visto che siamo qui che parliamo di NV e dei suoi capitoli migliori citiamo il titolo che tutti aspettavano da anni, precisamente da tre anni, ed in questi tre anni, senza che fosse uscito, Mass Effect:
- ha vinto svariati premi partecipando ad E3 e soci
- ha ispirato un romanzo
- ha dato il via ad una trilogia
- ha fatto fremere milioni di videogiocatori e non
E finalmentente è uscito.

La Bioware ha lavorato sodo per far uscire questo capolavoro. Non posso non essere imparziale recensendo questa pietra miliare che ha sicuramente tracciato le linee della nuova Narrazione Videoludica.
Citando un recensore sicuramente più esperto di me:
"si rimane stupiti durante tutto il gioco, e storditi quando lo si finisce, come persi ipnotizzati".
Mass Effect è una novella
Sci-Fi (Science Fiction) improntato sul cyber, sulla tecnologia, sull'esplorazione e su una trama ricca di contenuti (avete presente blade runner?). Quelli della Bioware (o Dioware :P) si sono sforzati per scrivere un background di un nuovo universo, con razze, mondi, tecnologie ed "effetti massa" con cui poter solcare gli spazi ad una velocità superiore a quella della luce. Sicuramente non mancano le affinità e gli spunti da quel colosso che si chiama Star Wars.

Ma la vera punta di diamante di questo gioco è il fatto di interagire completamente con qualsiasi dialogo, compiendo così "dirottamenti" dal tracciato della storia base e potendosi plasmare completamente il proprio futuro, la propria storia. Infatti i finali sono diversi a seconda di come ci si è comportati, di come si è interagiti con le altre creature che a mano a mano conoscerete o affronterete, dal modo in cui conseguirete i vostri obiettivi etcetera...
Un
romanzo, epocale, che una volta finito, proprio come disse quel recensore, ti lascia stordito..ipnotizzato... e fa riflettere su cosa potrà offrire a breve lo scenario videoludico.
Concludendo, per quanto mi riguarda, nella tag
"Narrativa Videoludica", che come tali hanno come perno la narrazione, la possibilità di essere resi facilmente film, libri per la loro storia. I seguenti titoli fanno parte di questo scenario personale:
Final Fantasy 7
Metal Gear Solid

Silent HIll

Grim Fandango

Zelda: Ocarina Of Time

Se mi verranno in mente altri titoli degni del tag NV lo aggiornerò immediatamente ;)
Scritto da rakiji - 20:44 - commenti (20) in videogames, arpeggi danime, gamerz, narrazione videoludica
venerdì, 23 novembre 2007
NARRATIVA VIDEOLUDICA

Sicuramente scriverò un post più documentato al riguardo, questo è solo l'assaggio!
Scritto da rakiji - 02:18 - commenti in videogames, yeah, arpeggi danime, gamerz
sabato, 27 ottobre 2007
Per il Ponte dei Morti

Sarò nella ridente città (?) di Lucca
Tra Fumetti, Cosplayer, Fanatici vari, Videogames, Gamerz, Nerd etc...
Sarà una figata *_* ho già pronta la macchina fotografica
Voi, invece, preparate la memoria cache, che ci saranno un sacco di foto da caricare XD
Bye, scimmiette.
Scritto da rakiji - 18:32 - commenti (2) in videogames, live, yeah
giovedì, 28 giugno 2007
Uscite di Giugno. Ma di domani domani..cioè fra pocherrimo..
Cioè...
La manna videoludica che cade a fine giugno, proprio il mese più ostile per le spese e lo shopping in generale! Oltretutto, considerando il fatto che io debba sostenere le spese riguardanti una delle mie passioni principali ed esose di questo sporco mondo non aiuta di certo.
Non comunque, non è il sesso...
Parlo dei videogamezzzzzzz *ç*
Mi lamentavo molto, da buon XboXaro, della mancanza di giochi negli ultimi mesi sul mercato per la console della microsoft. Il fatto di avere a disposizione 5 titoli messi in croce, 4 su 5 sportivi mi metteva nervosismo.
Ho scoperto, però, che l'attesa è molto più proficua, sia per quanto riguarda le spese che si possono evitare con conseguente abuso di danaro in cibo (sono un buongustaio XDD adoro mangiare) sia per poter avere più tempo per gustarsi i giochi più vecchi.
Ho ripreso in mano The Elder Scroll: Oblivion e l'ho quasi finito, anzi, mi sono avvicinato lontanamente alla fine del gioco, vista la longevità immane di quel gioco. Ho sbloccato centinaia di punti (ehi voi, guardate il mio profilo Xbox sulla colonna a sinistra) e mi sono goduto 3 mesi persi a cercare altri giochi.
Ora invece stanno arrivando titoloni, tutti insieme....TUTTI ASSIEME!!!! >.<
Tenchu Z, Project Sylpheed, Two Worlds... per non contare Armored Core che però ho già preso. L'ho visto in negozio dove passo sempre e non ho potuto fare a meno di comprarlo. Cazzo, mi ha fatto pure lo sconto, visto che gli avevo rovinato la copertina a forza di sbavarci sopra XD
Non credo che ci giocherò più di 48 ore a gioco... troppo imbarazzo sulla scelta che alla fine ricadrà sul dondolare su una sedia davanti alla rubrica di messenger connessa o ridacchiare gongolando degli orrori grammaticali in blog altrui....
Comunque li voglio, anche solo per collezione... tutti giochi costano circa 50 e più euri ._. sigh
Domanda del giorno (a cui potete rispondere pure di notte, eh): Come cazzo farò ad affrontare delle spese simili!?
In previsione di ciò, il quesito che vi pongo è: Bolletta ACEGAS o Two worlds? Project Sylpheed o bolletta Telecom?
Se fate fatica soltanto a pensare, vi consiglio di inviare più soldi possibili nella mia carta postepay, il numero è .................................
Scritto da rakiji - 18:10 - commenti (5) in videogames, pensatoio, whispers, folli elucubrazioni
domenica, 15 aprile 2007
L'Odissea di Oblivion - 1a Parte
Mi sono preso quel paccone di compendio di
Oblivion. Lo tengo come un cimelio sopra il comodino aspettando di utilizzarlo al meglio. Ma io mi conosco, quel libro rimarrà lì per mooolto tempo.
Almeno fino all'uscita di "The Elder Scrolls X".Gemelli, tsk...

Scritto da rakiji - 21:58 - commenti (2) in videogames
venerdì, 06 aprile 2007
Compendio di GoW - Parte 1
Ore e ore di gioco a quel che è il futuro dello sparatutto (Gears of War) hanno instillato in me l'idea di creare un compendio sugli stereotipi di giocatore che vi si possono incontrare giocando in Live. Una cosa a cui pensavo da tempo ma che è ora di mettere in atto. Spero faccia sorridere i giocatori di GoW e chissà, anche qualche "estraneo" al genere. Buona lettura!
Il mondo di Gears Of War, una volta messo radici nella modalità online, diventa ancora più vasto. Questo perchè degli esseri viventi collegati assieme dalla passione del gioco è molto più incentivante rispetto al continuo tediarsi con le menti meccaniche (AI). Una volta inserito il gioco nella nostra xbox e fatta partire la modalità online ci ritroviamo subito sul campo di battaglia a guerreggiare con locuste o umani (COG). La cosa sorprendente è il poter comunicare attraverso il microfono con i nostri compagni e\o con i nostri rivali.
Da qui, è facile che si presentino personaggi di ogni tipo; alcuni di questi sono descritti qui sotto:
Il Fancazzista: Conta la maggiorparte degli utenti di GoW. Newbies alle prime armi, tenteranno in tutti i modi di farvi fuori con la motosega, anche a 20 metri di distanza, anche se sotto tiro da 3 cecchini. Il fancazzista raramente si rende conto di essere nei guai e questo alle volte gli permette di fare imprese, che seppur avventate, lo rendono indiscutibillmente una minaccia per tutti gli altri giocatori. Per fortuna, la sua incapacità nell'usare qualsiasi altro tipo di arma che non sia la motosega, non farà danni nella modalità "fuoco amico".
La combriccola allegra: Solitamente giocano nella stessa squadra, ma può anche accadere che siano in squadre avversarie. Sono amici, colleghi di lavoro, che si trovano online per potersi mettere d'accordo riguardo a varie cose non inerenti al gioco. In ogni caso non smetteranno mai di parlare dei fattacci loro senza cagare minimamente la partita. Molti di loro sono del tipo "pro" e quindi possiedono la peculiarità di uccidere con un colpo di pistola il povero sfortunato che gli si para davanti. La cosa che mette più rabbia è che un membro della combriccola allegra non esulterà e nemmeno si lamenterà di una sconfitta. La frustrazione derivata da questo gruppo di persone vi faranno presto decidere di cambiare partita, a meno che non siate anche voi interessati ad una grigliata a Campo Santo, in via della Rosa, provincia di Chieti.
Il Pro: Il nemico di ogni giocatore di media abilità. Il pro non si stanca mai di killare anche quando rimane da solo, anzi, da solo si trova pure meglio: non ha nessuno che per sbaglio gli si para davanti o che fa cose avventate. Lui ha il controllo della situazione in ogni momento. Cecchina con la pistola, appare dal nulla piantandoti una granata sulla schiena, è immune ai colpi di fucile ed i suoi sembrano invece inarrestabili
Lo Speculatore: Questo tipo di giocatore è unico e speciale nel suo genere, difatti difficilmente lo potrete riconoscere fra tutti gli altri giocatori. Approfittatore per eccellenza, lo speculatore non perderà un attimo per poter rubare un uccisione ad un suo compagno, scusandosi poi a fine partita con un "pensavo si fosse abbattuto da solo!".
Il Bestemmiatore: Nessuno osa proferire verbo se in partita c'è il bestemmiatore. Solitamente, all'inizio di una sessione di gioco, il bestemmiatore prepara attentamente le sue corde vocali e posa al suo fianco un calendario vecchio ed una bibbia. Queste due sono le sue fonti d'ispirazione. Il Bestemmiatore non è mai un grande giocatore ed infatti spesso colpevolizza il creatore, i santi, gli angeli. Non risparmia nemmeno il bambin Gesù. Alcune volte, degli arditi gli propongono di risparmiarsi "almeno per il giorno di pasqua", in quel momento però si accende in lui una miccia che lo fa porconare all'infinito, senza un motivo apparente. Il tutto finisce con una kickata e in alcuni casi, col ban.
L'analfabeta: Senza nessuna offesa, molti di loro sono del sud. Hanno un numero limitato di parole, tra queste le comuni "minghia", con annessa tutta la scala di variazioni derivanti. Essendo perlopiù del tipo "fancazzista" non provvederà di certo a cambiare le parole utilizzate. La sua frase ricorrente sarà sempre un farfugliamento condito di parolacce. Alcuni di essi si avvicinano al "bestemmiatore" anche se in rari casi. Infatti per la maggior parte saranno frequentatori di chiese e seminari religiosi, boyscouts, chirichetti. La loro profonda religiosità non li farà sfogare degnamente e questo gli causerà spesso balbettii rindondanti che metteranno, alla lunga, mal di testa.
Il "bello della diretta": Succede, alle volte, mentre si gioca, di trovarsi a dover aprire alla porta, rispondere al telefono, togliere il gatto dal forno.. In alcuni casi, capita di trovarsi davanti al "bello della diretta". Questi, rimane immobile dall'inizio della partita al punto di partenza. Non compie nessun gesto, è completamente immobile. La partita volge a favore dei suoi avversari finchè non si ritrova da solo: un giocatore avversario lo adocchia, e in molti casi si diverte mollandogli una granata in faccia. In rarissimi casi però, il "bello della diretta" sorprende e si risveglia dal suo torpore, facendo saltare la testa del malcapitato con il fucile.
Il Pilota di controller: Una partita frustrante oppure l'incontro di molti di questi stereotipi di questo compendio possono portare il giocatore a diventare un "pilota di controller". Vi accorgerete del suo cambio di status quando questi urlerà, dopo l'ennesima sconfitta, in lingue a voi sconosciute. Sentirete un fischio ed un paio di tonfi pesanti. Quello è il volo del controller. Saprete per certo che quel giocatore, per oggi, non giocherà più.

Scritto da rakiji - 23:04 - commenti (6) in videogames, yeah, lol