giovedì, 15 maggio 2008

La vostra Vita da Eroi nel Film

Lo so. E' una cosa psicologica.
Ma infatti io ho sempre voluto provare ad andare da uno psicanalista(oh mà, indirizzami tu da uno bravo :P). Voglio che mi si apra il cranio e vi si scruti all'interno: probabilmente vi ci troverebbero acqua e fuoco, vento e sabbia ma soprattutto tanti neuroni impazziti che ballano sulle note di qualche canzone tecktonic.
Eppure mi sono sempre chiesto che ruolo avere in un film.
V'è mai capitato di palpitare alla vista di un personaggio, in particolare durante la visione di un film? Ma non quel palpitio banale...Parlo di quello che ti fa dire "bravo, lui è quello giusto quello più intelligente e sicuramente quello che mi piace di più". Ripeto, non parlo del personaggio "Bono", quello che vi fa sbavare tutto il tempo - ma semplicemente quello che ritenete più adatto a voi, quello in cui vi identificate di più, il tramite tra VOI ed il FILM.
E' una cosa "flashosa" come direbbe qualcuno, ma io ho sempre adorato i personaggi secondari:

Quelli che seppur non apparendo continuamente rendono la storia più interessante
Quei personaggi che hanno sempre una buona parola, o un consiglio per il personaggio principale
Quelli che non s'innamorano mai, e se lo fanno è una cosa strafica e che non sembra comunque legato alla sua lei in modo indissolubile
Quel personaggio che, alla fine del film, leva il palco con una battuta o una strimpellata
Quelli che, dietro il bacio dei due amanti, nell'ultima scena, fanno qualcosa di divertente o di scemo, a seconda del loro carattere (che è sempre è comunque assurdo)...

Quelli pazzi, le spalle del protagonista, onnipresenti nelle opere di Shakespeare

Ma l'avevo già detto ad una persona, una volta. Io mi sento più Bardo di quella storia d'amore che protagonista della stessa. Ma non solo mi sento, è che m'ispira pure; così come voglio essere il mezzo e non la forma stessa.


Insomma, qualcuno mi paghi uno psicanalista e facciamola finita che pure la pazienza dei miei "commentatori" ha un termine XD

Edit: carrellata dei miei personaggi secondari "fighi"
PROVATE A RICONOSCERLI!











Se ve ne vengono in mente altri proponeteli!

Scritto da rakiji - 22:39 - commenti (15) in pensatoio, memo, blandezze, racconti a random, soltanto una figata


venerdì, 04 aprile 2008

Che bel vivere, doppio piacere..

NEW DELHI - Un uomo d'affari indiano nato con due peni vuole rimuoverne chirurgicamente uno per potersi finalmente sposare ed avere una vita sessuale normale. E' quanto scrive il quotidiano Times of India che, per ovvie ragioni di privacy, non rivela il nome del protagonista di questa vicenda.

Che ne pensate?Favorevoli?Contrari?

Ps. Il resto dell'articolo qui: www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/uomo-bipene/uomo-bipene/uomo-bipene.html


PS2: Ho appena inserito proprio sotto il mio profilo (qui a fianco) un player con la canzone in cui mi riconosco di più :P Sarà che ho mille passioni e che sono versatile come un coltello dello Chef Tony.

Scritto da rakiji - 00:50 - commenti (13) in sparta, lol , orgia di anime perse, racconti a random


venerdì, 07 marzo 2008

AnnozeVo

Ieri mi son sorbito AnnoZero. Non che non mi piaccia, ma quella di ieri era una puntata all'insegna della più totale par condicio. A cominciare dagli ospiti. Ad esempio, la "erre moscia" di Bertinotti (sinistra arcobaleno) e quella di Tremonti (partito del partito del popolo dei partiti del popolo e infine delle libertà) è perfettamente IDENTICA. Dico io...sembra quasi fatto apposta. Due ore di programma in cui la "erre" è stata bandita, in cui le orecchie mi son cominciate a fischiare. C'è poi, di sfondo, l'operaio della Tissenkrup che dopo avergli fatta la domanda:
"problemi di dizione?riusciresti ad esprimerti?Ebbene si puoi gesticolare ed usare licenze poetiche abbruzzesi come DiPietro"
chiaramente domanda velata con la seguente "cosa ne pensi del precariato?".
Dopo lo sverginamento del porello candidato al Pd (porcoddio) Santoro passa ai pezzi grossi:

Tremonti parte con il "fantasma della poveVtà", indicando quali siano i problemi dei lavoratori ed arrivando alla conclusione che sia la globalizzazione: il mondo è in mano agli "illuminati" che detengono il potere supremo e totale (fra cui Prodi e Veltroni, guardacaso) e decidono che in una fabbrica non ci debbano essere condizioni migliori per lavorare, tutto questo chiaramente, anzi chiaVamente per il dominio totale del mondo. Insomma sembra di essere nel pieno del plot di un film pseudo rivelatorio tipo "Essi vivono".



Bertinotti invece ha un altra teoria ma per me sarebbe più interessante ascoltare il suo simposio sul "kashmir dell'operaio" intrattenendo poi il pubblico a casa chiedendo loro di trovare le differenze fra un operaio lavoratore con 1000 euro mensili ed un comunista convinto come lui che piglia 9000 euri più un armadio pieno di kashmir. Secondo voi ha credibilità un comunista che afferma "Gli opeVai devono esseVe tVattati con Vispetto!" mentre sorseggia champagne, fumando un sigaro cubano dentro il suo bel visone da 90 mila euro?



Poi parte il confronto:

Bertinotti: B
Tremonti: T


B:"secondo me, dovVebbeVo faVe la VifoVma sul pVecaViato. Non capisco perVchè tutte queste eVVe  in una paVola così impoVtante ".

T:"Sono d'accoVdo, anzi io VifoVmeVei anche il dizionaVio. Noi "illuminati" con la eVVe alla fVancese siamo molto più sensuali e cVedibili di alcuni paVlamentaVi che ne fanno un uso illecito"

B:"DottoVe su questo punto non posso che assentiVe!"


Insomma, tremendo. La par condicio va pure bene, ma invitare due personaggi con la erre moscia NO! Inoltre in questa puntata il dibattito è stato nulla, tutti d'accordo, peggio dei due programmi elettorali dei poli.
La morale è che Santoro ha dato spazio anche a Grillo, in un video del Monnezza Day, lui non ha erre moscia, fa ridere ed è un figo. Ci vediamo al V day ;)

Bertinotti: "PVopoVVei l'Igiene lessicale!"
MA BAFF..

Scritto da rakiji - 12:52 - commenti (1) in sigh, lol , folli elucubrazioni, blandezze, racconti a random


mercoledì, 20 febbraio 2008

La Notte dei Sogni Interrotti

(Vecchio testo di una mia canzone che scrissi per il mio gruppo, mi pare fosse ieri, invece sono passati anni. Ora che questo mio gruppo non esiste più, a distanza di un anno, riprendo questo vecchio testo perchè mi pare sia il più appropriato, in questo momento di malinconia che mi scazza..)

La notte dei Sogni Interrotti

"E rimango lì
A fissare i muri di una stanza in disuso
ma che illuso...
E pensare che, c'è stata una guerra
Neanche un filo di rancore c'è
oramai qui.."

"Se ti sembrava di aver vinto
Mi dispiace il tuo sogno è interrotto
E' soltanto una fantasia
Raccogli i tuoi cocci e poi vattene via"

"Solo riuscendo ad uscire da questo
Silenzio, riporto una nota di più
Solo pensando che adesso il futuro
e il successo non ci sono più"

"Solo che adesso ad uscire da questo
Mio sogno o speranza che sia
Molto distanti da quel ricordo che oramai
Non è più il mio... "



 So, I Miss Ya...All...

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All of you..

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....Farewell...

Scritto da rakiji - 13:36 - commenti (6) in sigh, arpeggi danime, racconti a random


venerdì, 11 gennaio 2008

Duck Tales - l'ultima avventura (1di 2)



Premessa
- La mia è soltanto la malsana idea di riproporre i personaggi della Disney in chiave Positivista. Dare quel tocco sadico e grottesco al racconto è soltanto un surplus d'autore che stà a voi apprezzare o meno. Buona lettura!

(1 di 2)


Sedeva vecchio e stanco sul suo trono cigolante, a fissar quel che rimaneva delle spoglie di Battista. L'aveva fatto impagliare e messo lì, col vassoio arrugginito sulle mani, gli occhi vitrei e la faccia sconvolta da uno spasmo; lo stesso che l'aveva stroncato quella notte, nel suo letto alla veneranda età di 152 anni tondi tondi.
Zio Paperone attendeva la telefonata dell'unico nipote capace di sopportarlo, quel nipote che aveva perduto ogni interesse verso i suoi averi, verso la sua eredità ma ancora probabilmente l'unico pretendente in linea di sangue. Lo Zione che era riuscito a finanziare lo stesso Stato, a riportarlo ad una condizione sociale accettabile salvando così migliaia di famiglie sull'orlo del lastrico che ora lo ignoravano e lo lasciavano marcire nel suo deposito, senza nessuna nota che lo potesse rendere orgoglioso della sua città. Ma nè la carità e tantomeno la tragica morte di Battista avevano fatto riallacciare i suoi rapporti col parentado.

Molti dei nipoti avevano cambiato vita; Gastone, dopo aver perso ogni affinità con la dea bendata era finito a falciar prati per taluni riccastri, amici dello zio. Lo stesso era riuscito a trovargli questo lavoro "di fiducia" a patto che si fosse tenuto lontano dalla bella Paperina l'unica che poteva prendersi in marito uno come Paperino. Si scoprì, poi, avere il sadico gusto verso gli sciagurati  e  i rognati: tanto forte la sua passione che fu proprio la sfortuna di Paperino ad eccitarla al punto di non riuscire più a lasciarlo.
Paperino, a sua volta, scoprì di essere disgraziato a causa di alcune "fatture" e maledizioni mandategli da Amelia alla nascita, per un regolamento di conti con lo Ziastro. La nota rabbia del papero dilaniato dalla sfiga lo fece andare su tutte le furie che partì per la Campania ed arrivò, sempre da solo, in cima al Vesuvio. Lì non si seppe bene cosa accadde fin quando la stessa Amelia non fu ritrovata col collo torto e la testa infilata dentro un calderone che al momento del delitto conteneva brodaglia bollente. Nessuno sospettò nulla e la cosa finì per esser visto come un incidente ma da quando Paperino tornò a casa, in America, con sulla spalla il corvo Gennarino ed un aria solare, quasi rinata, tutti capirono..
Da quel giorno in poi il papero più sfortunato del mondo divenne uno dei paperi più fortunati e la dea bendata lasciò definitivamente Gastone per questo suo nuovo padrone con la conseguente perdita di Paperina che andò fra le braccia del neo attapirato Gastone, con cui scappò in Kenya senza arrivarci. Infatti i due amanti morirono sulla nave che avrebbe dovuto condurli a destinazione ma che colò a picco perforato da una cannoniera africana.
E che dire di Paperino ora che non era più attapirato? Egli riuscì a fare miliardi entrando in affari con una società di materassi e subito dopo investendo il guadagnato nelle azioni di Brigitta che acquisirono un valore inestimabile facendola diventare ben presto la padrona di Paperopoli. Queste vicende portarono alla fine Paperino ad entrare definitivamente in affari con Brigitta che troncò ogni rapporto con Filo Sganga. Quest'ultimo fu trovato appeso ad un cappio nel suo monolocale con un cartello attaccato al petto con su scritto "Bri io t'amavo".

Qui, Quo e Qua, emarginati dai nuovi affari dello zio intrapresero la carriera di spogliarellisti facendosi conoscere come il trio "Uccelli di Paperopoli".
Dopo essere diventati fenomeno di culto nel mondo delle giovani paperette vennero contattati da una famosa casa discografica che gli permette di uscire dall'underground e diventare famosi papercantanti militando nella boyband "BeccoStreet Ducks". Durante una tournee Qua fu trovato Là perforato da alcune pallottole calibro 9, probabilmente coinvolto in una sparatoria fra gang mafiose di cui lui poi fu scoperto membro con conseguente interruzione della cerimonia funeraria.

Paperone osservava la foto che aveva sulla scrivania piena di fori di tarme: era dei bei vecchi tempi. Non quelli del klondike ma quelli in cui suo nipote Paperino era sfortunato ma buono, in cui i suoi nipotini Qui Quo e Qua erano ancora paperetti ingenui ma sagaci. Dove probabilmente aveva quello strabiliardo in più ed in cui era ancora il papero più influente e ricco di Paperopoli.
Ricorda i vecchi tempi, delle sfide tra lui e Rockerduck. Alla fine morì d'indigestione da bombetta, con le lacrime agli occhi, le mani strette alla gola ed un ghigno satanico stampato sulle labbra. Il suo lacchè, dopo aver cercato invano di prender il posto di Battista fu trovato in fondo al mare d'oro del deposito di Paperone, morto soffocato. Battista fu sempre geloso del suo padrone. Quando Archimede venne a sapere quel che era successo attraverso le telecamere del deposito che lui aveva fatto installare e che teneva d'occhio chiese spiegazioni a Paperone che, proteggendo l'alibi di Battista, (che era ancora il maggiordomo meno pagato della storia dei paperi) decise di sbarazzarsi dell'inventore circuendolo facendogli inventare un programma di videoritocco che lo incastrò sostituendo il suo volto a quello dell'assassino del maggiordomo di Rockerduck.
Tutti questi pensieri furono di peso al fragile ed ormai vecchio cuore del papero che singhiozzò, non per commozione ma semplicemente a causa di una valvola cardiaca che cominciava a funzionare male. Probabilmente avrebbe saputo di che malattia stava per morire se non avessero fatto di Pico De Paperis del buon e gustoso Patè. Infatti conduceva delle ricerche per alcuni funghi presenti proprio in mezzo al terreno di caccia degli umani nel bel mezzo della stagione delle Anatre e dei Paperi.

Ora, il vecchio prese fra le mani quel che sembrava una mappa del tesoro. Una di quelle sbiadite carte dove pirati e grandi eroi segnavano la rotta dov'era custodita la loro eredità. Era qualcosa di unico, probabilmente la possibilità che Paperone cercava per abbattere il potere sempre più avvenente di Brigitta dimostrando a tutti che era ancora capace di compiere imprese. Ma aveva bisogno di un braccio forte e giovane per sostenerlo, ed era per questo che poche ore prima chiamò Paperino, non badando a spese e conferendo con una delle sue 5 segretarie ma non esponendo alcun dettaglio della cosa. Infatti nemmeno ci credeva tanto. Paperino non sarebbe arrivato.
Invece, poco dopo suonarono al deposito. Paperone si alzò dalla sedia che scricchiolò, prese il suo bastone e si diresse verso la finestra sprangata proprio dietro di lui. Da lì vide il suo nipote vestito di tutto punto, ingiaccato ed incravattato di nero, con un cilindro sulla testa, un bastone da passeggio in acciaio ed un paio di appariscenti e linde ghette bianche.
Allo zio luccicarono gli occhi. Se li strofinò con la sua sporca casacca che gli provocarono prurito. Le porte nel frattempo si aprirono all'ospite che si presentò:
"Ciao, zietto caro.." La voce era calda e accattivante. Dolce ed inflessibbile allo stesso tempo, però, si sentiva una sorta di fruscio come nei dischi a 33 giri che smetteva appena finiva di parlare. Ma Chi era? Paperone si rimise gli occhiali per vedere meglio l'astante. Ma...era proprio il nipote che parlava!
"Ahahah...zio..non sai quante cose sono cambiate da quando Amelia è sparita" disse con voce suadente Paperino
"Certo mio caro nipote, e non finirò mai di ringraziarti per averla eliminata" rispose il vecchio "ma..la tua voce..?". Il giovane prese qualche secondo, battè il bastone da passeggio un paio di volte a terra, si guardò intorno e poi disse "E' un modificatore vocale, me lo sono fatto installare in gola. Alla fine si è rilevato utile soltanto per aggiungere papere alla mia ORA lunga lista di fidanzatine".
"Beh, sono contento per te" rispose il vecchio papero. Ripose il cilindro con le mani sul petto e disse "sarai interessato per ciò che ho da dirti, ma prima devo sapere se posso fidarmi di te. Ho bisogno di omertà nei confronti di ciò che faremo. Se saprai ascoltarmi Brigitta cadrà ed io potrò tornare ad essere il papero più ricco della città e tu...beh...nipotuccio...tu sarai riammesso come primo erede nel mio testamento".

Parte 1 di 2 - Fine


Scritto da rakiji - 14:06 - commenti (4) in folli elucubrazioni, plagi dautore, racconti a random




x Me x


Me:Una bestia strana, da interpretare. Un "factotum", un pigrone. Una duna, il rettilineo. Una fiamma, della cenere, il Reciproco dell'Opposto...Un amante tecnocrate, un idealista perbenista trasgressivista. "Testina di vitello tonnato" per Discese Ardite (mà). Un folle Mercuzio che attende di essere destato dal suo bellissimo sogno. Atipico e Technomane Moderatore di un sito per fondamentalisti metallari. Una serpe con le piume - ma sempre e comunque qualcuno di familiare ai miei occhi..

Mi piace che mi grandini sul viso la fitta sassaiola dell'ingiuria, l'agguanto solo per sentirmi vivo al guscio della mia capigliatura. Mi piace sapermi diverso, piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi, nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi, che cosa c'é da aspettarsi da chi come me non sa adeguarsi a sette, mafiette, etichette e se tutti fanno lui smette?

Sore: I remember the first time Together When the Sun, into your Heart I remember the Mo.Onlight shine In your Eyes reflecting my Soul All Night, all Night..




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